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Home Notizie Precampionato Amichevole con il Cassino: ancora uno 0-0.
Amichevole con il Cassino: ancora uno 0-0. PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Agosto 2008 16:50
  Scritto da La Redazione   

AVELLINO - Finisce a reti inviolate l'amichevole di stamattina al Partenio tra l'Avellino di Incocciati e il Cassino, compagine di Seconda Divisione (C2 per i nostalgici). Sotto un sole battente le due squadre si sono affrontate in un incontro "maschio", in cui non sono mancate entrate dure e piccole scaramuccie. Incocciati inizialmente si è affidato a Gragnaniello fra i pali, Gazzola e Gaveglia sugli esterni di difesa, Doudou e Defendi al centro, protetti da una linea mediana che ha visto Romondini a fare da diga centrale, con De Martino intermedio di sinistra e l'ungherese Koman sul versante opposto. In avanti, l'atteso tridente è stato composto da Pellicori (uscito dopo 25' per un piccolo fastidio muscolare) supportato sugli esterni da Ascenzi sulla sinistra e dal mobilissimo Pacilli sulla destra. Dal 30' Gragnaniello, vittima di uno scontro con Doudou e un attaccante dei laziali, è stato precauzionalmente sostituito da Padelli. Unica emozione della prima frazione un calcio di rigore procurato da Ascenzi e poi calciato sul palo dallo stesso attaccante romano, ma con l'Avellino che ha fatto vedere comunque cose discrete, soprattutto con Koman e Pacilli. Si è comunque notata l'assenza di due esterni d'attacco di ruolo, che al momento potrebbero essere individuati, tra i calciatori in rosa, in Sestu e Babù (come ha sostenuto Mister Incocciati nel dopogara), ma entrambi i calciatori non figuravano neanche in panchina. Nella ripresa, girandola di sostituzioni in entrambe le compagini, con l'Avellino che ha dato spazio ai vari De Marco, N'Zè, Corallo, Sirignano, Dettori, Forani, Matarazzo (buon la prova del ragazzo di Chiusano) e all'applauditissimo Mimmo Di Cecco, alla prima apparizione del suo nuovo corso biancoverde. Si è chiuso, come detto, a reti inviolate, con l'Avellino che ha esercitato una sterile supremazia territoriale, che ha dato luogo soltanto a uno spettacolare tiro dai 20 metri di Matarazzo e ad una incursione di Dettori degna di miglior sorte. Evidente il ritardo di condizione di qualche calciatore, così come la carenza in organico di calciatori adatti a coprire determinati ruoli. E anche i meccanismi di gioco sembrano essere lontani dalla perfezione. Da apprezzare, invece, l'approccio grintoso della squadra al match, e gli applausi tributati da un pubblico insolitamente folto per questi periodi, prima, durante, e dopo la gara.